QUADRO BALLERINE DEL SENEGAL

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QUADRO BALLERINE DEL SENEGAL

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Trattasi di trittico moderno raffigurante donne senegalesi danzanti. Olio su tela strutturato come immagine unitaria con una scelta di colori che predilige le tonalità della terra. Una gamma cromatica che va dal bianco, al rosso intenso, fino al marrone, con punte di nero, poco invadenti. Lunghi, lunghissimi, vestiti femminili che accompagnano il movimento della danza dal sapore africano; vestiti maestosi che sembrano quasi richiamare le tende di un accampamento al tramonto, quando il sole incornicia il silenzio. Le braccia delle ballerine senegalesi sono immortalate in movimenti eleganti, ma decisi, simulando la magia di un uccello in volo. Corpi apparentemente sbilanciati che si intrecciano con lo sfondo creando l’immagine immediata, anche di ciò che non c’è. L’autore riesce ad evocare più apparenze con un unico soggetto, metafore e significati polivalenti di un unico elemento. Ballerine africane nell’immediato e in un secondo, brevissimo, momento diventa il paesaggio di un accampamento con uccelli in volo all’orizzonte. Due immagini contrapposte, senza conflittualità, ma al contrario con sorprendente armonia, in pace. L’armonia della terra, rappresentazione della vita; donne che portano in sé la magia della nascita che si fondono con i colori della terra, forse esse stesse sono la terra.

69,40 €
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100% DIPINTI A MANO SU TELA

Non vendiamo stampe su tela e per questo motivo ti invitiamo a leggere questa nostra piccola guida su: COME RICONOSCERE UN DIPINTO A MANO DA UNA STAMPA SU TELA.

SERVIZIO INTELAIATURA

Il servizio di intelaiatura è una prestazione aggiuntiva che realizziamo per tutti i clienti che desiderano ricevere i nostri quadri moderni pronti da appendere.
Il nostro montaggio su telaio consiste nel fissare la tela su listelli di legno. La tela sarà dipinta a vista anche sui bordi, il dipinto sarà messo in risalto e avrà il suo effetto continuativo. Montiamo i quadri con 2 diverse soluzioni:

1) telaio standard da 2 cm di spessore;
2) telaio galleria 3D da 3 cm di spessore.

* Campi obbligatori

69,40 €
   

Dettagli

La pittura etnica negli ultimi anni si è diffusa in modo importante, andando di pari passo. Evidentemente, con le influenze che ha subito il mondo dell’arredo in generale. Questo tipo di design ha il vantaggio, non secondario, di essere allo stesso tempo, al passo con le tendenze contemporanee nell’arredamento d’interni e di offrire una via calda e personale all’ambiente. L’arredo etnico è attuale e moderno, ma con umanità secolare. Il quadro le “Ballerine senegalesi” è tutto questo in tre tele; si sposa bene anche con un arredamento moderno più asciutto, aggiungendo la grinta di cui questo stile a volte può mancare. La cromia del trittico in analisi è coerente, come le forme regolari dei soggetti. Queste tre tele possono sposare qualsiasi ambiente, aggiungendo un elemento autonomo e deciso: il calore dell’Africa.

 

Da sempre la critica dell’arte ha considerato l’arte etnica “secondaria” in importanza rispetto alla pittura occidentale a causa di una cultura europea che ha elevato a ideale di bellezza, anche artistica, unicamente il prodotto di fattori del mondo Greco-Romano. Altra causa di timida accoglienza della c.d. pittura etnica è dovuta alla mancanza di uno sviluppo della stessa coerente con movimenti artistico-culturali classificabili in filoni determinati. Ma trattare come marginale questa pittura sarebbe un errore, quando si parla di arte moderna. Dimostrazione di quanto detto sono le innumerevoli testimonianze di arte etnica ripresa dai grandi maestri della cultura europea. Gauguin fu il primo a abbracciare e ad essere condizionato da questo gusto che nei primi anni del XX secolo era conosciuto come “primitivismo” o arte tribale. Egli vedeva quest’arte, non come semplice ritorno alla natura, come semplicisticamente fu sostenuto da alcuni, ma come rielaborazione del nostro essere alla luce di nuovi valori. Un altro celeberrimo artista che si interessò alla cosiddetta arte primitiva fu  Van Gogh e grazie a questo negli anni successivi al 1900 altri artisti come Vlaminck, Derain e Matisse. In particolare, Derain e Matisse collezionarono sculture africane come la maschera Fang considerata l’icona dell’arte tribale nel secolo scorso.  Secondo alcuni, proprio grazie a Matisse, Picasso entrò in contatto con le sculture primitive, così si susseguono contatti e si diffuse a macchia d’olio l’arte primitiva, ora identificata come etnica.