Quadri famosi: i dieci quadri più conosciuti al mondo

Quadri famosi La persistenza della memoria

QUADRI FAMOSI – I DIECI DIPINTI PIÙ CELEBRI AL MONDO

 

Vi siete mai chiesti quali sono i quadri più famosi del mondo?

Quelli che hanno scritto le migliori pagine della storia dell’arte di tutti i tempi. Sono capaci di attrarre milioni di visitatori all’anno nei più grandi musei del mondo. Il loro valore è inestimabile. Poterli un giorno possedere o appendere alle pareti di casa è un sogno inarrivabile: dovremmo accontentarci di una riproduzione. Non soltanto sono belli: per motivi diversi, epoche, provenienza e stili diversi, hanno raggiunto la celebrità, e ora sono considerati “i più famosi dipinti del mondo”.

Impossibile qui enumerarli tutti, difficile anche sceglierne solo alcuni in luogo di altri.

Abbiamo comunque provato a stilare una classifica dei primi 10 con tanto di vincitore. Ovviamente si tratta di una top-ten non assoluta e non definitiva, procedendo in ordine cronologico e limitandoci ai quadri (escludendo cioè affreschi, acquarelli, disegni, ecc. )

Sta a voi completare l’elenco…

 

1- Leonardo da Vinci – La Gioconda

Dipinto Gioconda Leonardo da Vinci

Primo posto assicurato per quello che non è un dipinto, è una leggenda! La “Gioconda”, nota anche come “Monna Lisa”, con il suo sorriso enigmatico e sfuggente, è sicuramente il ritratto di donna più celebre al mondo. Dipinto a olio su tavola di legno di pioppo, databile al 1503-1506 circa e conservata nel Museo del Louvre di Parigi. Oggetto di svariate interpretazioni e di infiniti omaggi, tributi, ma anche parodie e dissacrazioni (come il ready-made di Marcel Duchamp), ha ispirato la critica, la letteratura, l’arte, gli studi anche psicoanalitici. Vera e propria icona della pittura, la sua fama è stata accresciuta anche dai tentativi di vandalismo e da un furto rocambolesco. È conservata dietro a una teca di vetro infrangibile ed è vista ogni giorno da migliaia di persone, tenute a distanza da un cordone di sicurezza.

 

2-Sandro Botticelli – La nascita di Venere

La nascita di venere

La “Nascita di Venere” è un dipinto a tempera su tela di Sandro Botticelli, databile al 1482-1485 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Realizzata per la villa medicea di Castello, è conservata al Museo degli Uffizi di Firenze; faceva forse anticamente pendant con l’altrettanto celebre Primavera sempre del Botticelli, anch’essa nello stesso museo. Viene considerata un simbolo supremo del Rinascimento italiano, ma anche un simbolo della città di Firenze e della sua arte, oltre che essere stata per molti artisti un ideale insuperabile e universale di bellezza femminile, così come il David di Michelangelo lo era per quel che riguarda la bellezza maschile.

 

3-Jan Vermeer – Ragazza con l’orecchino di perla

Ragazza con orecchino di perla

La Ragazza con l’orecchino di perla o Ragazza col turbante è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer e tra i dipinti più belli di tutti i tempi. Pare che l’artista olandese lo abbia dipinto nel 1665- 1666 (o, secondo alcuni, in anni ancora successivi). Dipinto ad olio su tela, è conservato al Mauritshuis dell’Aia e soprannominato talvolta “la Monna Lisa olandese”. Nonostante non si conosca con certezza l’identità della modella, desta sicuramente curiosità la foggia del turbante e il contrasto tra la modesta provenienza della bella fanciulla e la ricchezza della perla che indossa all’orecchio. La sua figura emblematica è stata celebrata anche dall’omonimo romanzo di Tracy Chevalier e dal film che ne è stato tratto nel 2003 (con Scarlett Johansson e Colin Firth).

 

4- La colazione sull’erba – Édouard Manet

La colazione sull'erba

Questo celebre dipinto, realizzato nel 1863 dal grande pittore Édouard Manet e conservato al Museo d’Orsay di Parigi, fu al centro di uno dei più clamorosi scandali artistici dell’intera storia dell’arte. Il Salon ufficiale di Parigi nel 1863 rifiutò di esporre la Colazione sull’erba, così come altre opere di Manet e di molti altri pittori, perciò fu esposta al Salon des Refusés. Subito tutti i borghesi benpensanti di Parigi tacciarono la Colazione sull’erba come “indecente”, fortemente indignati di fronte alla nudità della donna, non inserita secondo la tradizione all’interno di una scena classica o mitologica, bensì calata nella piena modernità, mentre conversa tranquillamente con compagni maschili in abiti contemporanei, e direttamente rivolta verso lo spettatore, per chiamarlo in causa.

 

5- Van Gogh – Notte stellata

Notte stellata con cipressi

Notte stellata è un dipinto del pittore olandese Vincent van Gogh, realizzato nel 1889 e conservato al Museum of Modern Art di New York. Il dipinto raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rémy-de-Provence, poco prima del sorgere del sole. È forse il notturno più celebre tra quelli di Vincent van Gogh. Qui cui il cielo, tra le luci e le spirali delle stelle, sembra sprigionare un’energia cosmica piena di significati simbolici. L’energia sprigionata dagli azzurri, dai blu e dai gialli, e i tocchi ravvicinati del colore contribuiscono a dare all’insieme un effetto mosso e allo stesso tempo sognante, come se le stelle ruotassero.

 

6-Edvard Munch – L’urlo

urlo Edvard Munch

Chiamato anche Il grido, questo è un celebre dipinto del pittore norvegese Edvard Munch e uno dei quadri più famosi in assoluto. Realizzato nel 1893 su cartone con olio, tempera e pastello, come per altre opere di Munch è stato dipinto in più versioni, quattro in totale. Lo spunto da cui nacque quest’opera è autobiografico; lo stesso Munch così ne parla in una pagina di diario: durante una passeggiata, al tramonto, all’improvviso “… Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero.” Da qui i colori allucinati, le figure deformate, il tono fortemente espressionistico dell’insieme. La versione dell’Urlo esposta al Museo Munch è stata oggetto di ben due furti.

 

7-Claude Manet – Le ninfee

 Le ninfee Claude Manet

Le ninfee sono un gruppo di 250 dipinti, realizzati a partire dal 1899 dal pittore impressionista di Claude Monet ed esposti in vari musei di tutto il mondo. Le tele ritraggono le ninfee situate nel bellissimo giardino dell’autore e i loro diversi effetti studiati en plein air, al mutare delle ore del giorno, delle condizioni di luce e dei loro riflessi capovolti sull’acqua e combinati con il cielo e con le sagome degli alberi, in un gioco caleidoscopico di luci, di colori e di rimandi che comunica un senso di pace e di contemplazione. Insieme alla serie dei celebri Girasoli di van Gogh, le ninfee di Manet sono uno dei soggetti floreali più amati di tutti i tempi.

 

 

8-Gustav Klimt – Il bacio

Il bacio Klimt

Il celebre Bacio è stato realizzato nel 1907-1908 dal pittore austriaco Gustav Klimt. Quest’opera, vero capolavoro dell’arte della Belle Époque, è dipinta in stile liberty, su tela con decorazioni e mosaici con sfondo d’oro. Klimt si è ispirato ai mosaici di Ravenna, che amava molto. L’eleganza delle figure stagliate sul fondo piatto, la preziosità dei loro abiti, l’atmosfera poetica, mistica e sensuale che celebra la fusione dell’uomo e della donna nell’atto dell’abbraccio e del bacio, rendono quest’opera un’icona perfetta della bellezza e dell’amore.

 

9-Salvador Dalí – La persistenza della memoria

Quadri famosi La persistenza della memoria

Conosciuto anche come Gli orologi molli, è un dipinto ad olio su tela realizzato nel 1931 dal pittore spagnolo Salvador Dalí e conservato al Museum of Modern Art di New York. Fu esposto nel 1932 alla mostra retrospettiva dedicata ai surrealisti, nella Galleria Julien Levy di New York, e poco dopo acquistato dal Museum of Modern Art. Si tratta di un capolavoro della pittura surrealista, dal valore filosofico, metafisico, sicuramente simbolico e assolutamente novecentesco. Il tema, infatti, è proprio il tempo, il suo scorrere in rapporto all’esperienza soggettiva che ne fa l’essere umano e al permanere della memoria. Celebre il soggetto: alcuni grandi orologi, non più oggetti di precisa misurazione matematica ma flessibili e sformati come formaggio fuso, raffigurati sullo sfondo di una terra deserta, forse in attesa che tutto fluisca sul paesaggio della memoria.

 

10-Pablo Picasso – Guernica

Guernica Picasso

Il celeberrimo quadro di Pablo Picasso fa parte del periodo del “cubismo sintetico” dell’artista, realizzato in memoria del bombardamento della città basca di Guernica che colpì la popolazione civile (26 aprile 1937) nel corso della Guerra civile spagnola. La grande tela fu commissionata a Picasso dal Governo Repubblicano per esporla nel Padiglione spagnolo dell’Esposizione universale di Parigi. Guernica fu presto popolarissima in tutto il mondo, divenendo non solo un simbolo della Guerra civile in Spagna ma una protesta contro la violenza tutte le guerre in generale. Il senso del dramma è reso dall’uso di bianchi, neri e grigi, dalla deformazione dei corpi, dalle linee spezzate e dai gesti disperati delle figure.

 

E voi, che ne pensate? Siete d’accordo con la nostra scelta o pensate che ci siano altri quadri a meritare di entrare nella classifica?

Fateci sapere…

Grazie per la collaborazione!

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